Stati Uniti e Cina: tra stabilità e rivalità
| Denis Locoselli | Geopolitica

Il panorama geopolitico globale è dominato dal complesso e perpetuo dualismo tra Stati Uniti e Cina. Le due superpotenze si trovano oggi a navigare in un canale strettissimo, dove la necessità di mantenere canali diplomatici aperti e mercati stabili si scontra frontalmente con una rivalità strategica ed economica senza precedenti.
Se da un lato i recenti vertici bilaterali cercano di proiettare un’immagine di stabilità per rassicurare i mercati finanziari globali, dall'altro la realtà dei fatti descrive una competizione feroce per l'egemonia del ventunesimo secolo.Il terreno di scontro principale non è più solo militare, ma tecnologico ed energetico. La transizione verde ha innescato una nuova corsa agli armamenti industriali: Pechino ha accumulato un vantaggio competitivo quasi monopolistico nella produzione di batterie, pannelli solari e tecnologie per l'energia rinnovabile. Per controbilanciare questo strapotere, Washington risponde alzando barriere protezionistiche e dazi doganali, nel tentativo di difendere i propri mercati e la propria sicurezza nazionale. Questa alternanza tra retorica diplomatica e guerra commerciale definisce il nuovo volto della globalizzazione, in cui la cooperazione è diventata uno strumento per gestire la diffidenza e la stabilità rimane, per sua natura, profondamente instabile.
Fonte: Servizio della redazione







