Cecchini a pagamento durante l’assedio: spunta un nome triestino
Un uomo di Trieste sarebbe coinvolto nel tragico fenomeno dei “cecchini del weekend” durante l’assedio di Sarajevo. A rivelarlo è un esposto presentato alla procura di Milano dallo scrittore Ezio Gavazzeni, basato sulla testimonianza di un agente dei servizi di sicurezza bosniaci. Secondo i documenti, nel 1993 cinque stranieri, tra cui almeno tre italiani, si sarebbero recati in Bosnia per sparare sui civili, dietro pagamento di somme ingenti. I cecchini si ritrovavano a Trieste prima di essere trasportati a Sarajevo. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio plurimo aggravato da crudeltà e motivi abietti. La vicenda era già stata raccontata nel documentario “Sarajevo Safari”, trasmesso da Tgr Estovest. Un caso inquietante che riporta alla luce le atrocità del conflitto balcanico.



