Mi sono svegliato.

Mi sono svegliato.
Notte fonda: le tre e venti!
Sarebbe normale imprecare.
Invece sono contento.
Al momento mi sfugge il perché, ma ci metto pochi attimi a ricomporre i pezzi e ricordarne la ragione.
Approfitto per una veloce sosta ai box, e me ne torno repentino sotto la trapunta.
Con delicatezza, mi infilo esattamente nella sagoma tiepida che avevo lasciato un minuto prima.
Ma di dormire non se ne parla proprio: allora tengo fuori le braccia, abbasso la luminosità dello schermo, per non svegliare anche Anna, e mi lascio scivolare in queste righe.
Sapete qual è la notizia, la ragione della contentezza?
È che mi sono svegliato!
Che tutti, ci siamo svegliati!
C'era, infatti, la lontana possibilità che non succedesse.
Lontana, va bene!
Ma c'era.
C'è ancora, a dire il vero.
Non vi siete addormentati anche voi, ieri sera, con una strana, ignota ansia di sottofondo?
La sensazione di una eventualità remota, tanto oscena da sembrare fantasia, delirio?
L'incubo che, mentre si dorme, passi una folata istantanea a centomila gradi; e ci riduca a polvere squagliata nel muro, senza darci il tempo di comprendere?
Di abbracciarci, salutarci, risvegliarci.
Confidiamo che ci sia in giro, tra molti dilettanti e parecchi matti, anche qualche testa pensante.
Speriamo che, in questo stesso momento, vengano prese quelle decisioni destinate a rimaner fuori dai libri di storia, ma capaci di spingerla nella direzione giusta, sottotraccia.
Probabilmente, è avvenuto spesso.
Solo che ora ne abbiamo un lontano sentore.
E fa una grande differenza, sapere di correre un pericolo o esserne radicalmente all'oscuro.
C'è qualcosa di buono, in questo buio?
Certo, che c'è!
Ogni nero postula l'esistenza del suo bianco complementare.
Per una disgrazia, esiste una contrapposta luce, da qualche parte.
Una volta che lo sai, devi solo sbirciare dove: prenderla, proteggerla, darle importanza.
Oggi, la fiammella è che ci siamo svegliati.
Siamo qui: sangue, battito, memoria, tenerezza.
Forza, in piedi e col sorriso.
Non mancherà qualcosa di decente da fare, anche oggi!
 
 
Commento di Andrea Comisso.


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